Training Autogeno

Uno sguardo dentro di noi

Cos'è il Training Autogeno

Il Training Autogeno (TA) è una tecnica psico-corporea ideata dal neurologo e psichiatra berlinese I.H. Schultz a partire dai primi del '900 e da egli definita come un “metodo di autodistensione da concentrazione psichica”.

Secondo Schultz, attraverso la pratica del Training Autogeno, si offre la possibilità all’organismo, considerato nella sua interezza di psiche e soma, di seguire e sviluppare l’insieme delle leggi della vita (bionomia) che consente all’individuo di svilupparsi in equilibrio e in armonia con se stesso e con la realtà circostante.

 

Ipnosi e Yoga

Schultz era un profondo conoscitore dell'ipnosi e dello yoga, ma considerava la prima pratica troppo dipendente dalla presenza di un terapeuta e la seconda troppo lontana dallo stile di vita occidentale. Con il Training Autogeno, Schultz supera i limiti pratici e culturali di queste discipline creando una tecnica indipendente dalla guida del terapeuta (figura che scompare gradualmente dopo aver guidato il paziente nell'apprendimento) e in grado di produrre gli stessi benefici derivanti dagli stati ipnotici e dalla pratica dello yoga. La trance che si sperimenta durante l'ipnosi, il distacco dalla realtà esterna, si può raggiungere attraverso la pratica costante del Training Autogeno e viene chiamato "commutazione autogena".

 

Concetti fondamentali su cui si basa il TA

  1. La persona è considerata nella sua interezza, fisica e mentale.
  2. La pratica costante è un elemento fondamentale per stabilire un’autoregolazione delle funzioni corporee involontarie (circolazione sanguigna, processi digestivi, respirazione, ecc.) che favorisce uno stato di benessere generale e una risposta più adattiva agli eventi stressanti.
  3. La passività, intesa come il “lasciare andare”, permette che le formule mentali agiscano autonomamente sul corpo e sulla psiche producendo cambiamenti fisici misurabili, quantificabili e stabili nel tempo.
  4. La concentrazione sul momento presente permette di aumentare la consapevolezza verso se stessi e il proprio mondo interno.

 

Benefici

Con l’apprendimento del TA e un allenamento costante è possibile prevenire una lunga serie di disturbi fisici, psicologici e comportamentali e apportare significativi miglioramenti rispetto a problematiche già in atto. In particolare, è possibile:

Training Autogeno
jowo87 / Pixabay

  • Combattere i sintomi dello stress.
  • Raggiungere un grado di rilassamento molto profondo.
  • Migliorare le prestazioni e superare più facilmente le difficoltà;
  • Favorire autodeterminazione, autocritica e autocontrollo.
  • Raggiungere un distacco emotivo che permetta di ragionare lucidamente.
  • Aumentare la consapevolezza relativa al proprio corpo, ai propri pensieri e alle proprie emozioni in modo da poter più facilmente ristrutturare i vissuti negativi e modificare i tratti indesiderati della propria personalità;

Per conoscere tutti i benefici che può dare la pratica del Training Autogeno, leggi l'articolo sul sito dedicato a questa tecnica.

 

Applicazioni

Oltre che per un miglioramento generale del proprio stato di salute e benessere, il TA viene ampiamente usato in ostetricia per preparare fisicamente e psicologicamente le future mamme al parto e in tutti gli ambiti in cui si vogliano migliorare le proprie prestazioni come, ad esempio, in ambito sportivo, nello studio e nel lavoro, nell'arte, nella sessualità, ecc.

 

Come imparare il Training Autogeno

E’ molto importante che il TA venga insegnato da persone qualificate ed adeguatamente preparate (psicologi, medici..) in quanto le varie tecniche sono dirette alla modulazione psicofisiologica di processi neurovegetativi, dunque l’autoapprendimento è fortemente sconsigliato.

Il Training Autogeno si può imparare all'interno di un percorso di terapia individuale o in piccoli gruppi.

Diffidate da chi offre corsi intensivi o di 1-2 giorni. L'apprendimento del TA richiede tempo e pratica per poter assimilare adeguatamente gli esercizi. Maggiori informazioni sul tempo di apprendimento.

Gli esercizi si dividono in “fondamentali” (pesantezza e calore) e “complementari” ( respiro, cuore, plesso solare e fronte fresca) più un esercizio propedeutico che ha come scopo quello di generare uno stato di calma.

Al termine dell'apprendimento, la persona continuerà l'allenamento in maniera autonoma.

 

ArtCoreStudios / Pixabay

Corsi di Training Autogeno a Torino

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